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Carenza di ferro? Ecco da cosa dipende e come porvi rimedio

Danila Franzone 11 Agosto 2021
donna anemica

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Sommario articolo

  • Carenza di ferro: i sintomi che è importante imparare a riconoscere
  • Carenza di ferro nel sangue: i rimedi per innalzarlo e tornare a stare bene

La carenza di ferro è un problema che andrebbe sempre affrontato con la giusta attenzione. Scopriamo da cosa dipende e come risolverlo.

La carenza di ferro è un problema piuttosto comune e che può manifestarsi in qualsiasi momento della vita. Quando ciò avviene i sintomi sono diversi e vanno ad aumentare fin quando non vi si pone rimedio. Il ferro basso è infatti un problema per il nostro organismo, che ne necessita per svolgere diverse funzioni e che da solo non è in grado di procurarselo. Viene normalmente assunto attraverso l’alimentazione, consumando alimenti ricchi di ferro e in grado di supportare l’organismo.

Carenza di ferro: i sintomi che è importante imparare a riconoscere

Come già accennato, la mancanza di ferro tende a manifestarsi attraverso tutta una serie di sintomi che è bene conoscere. Tra questi, i più importanti sono:

donna anemica
donna anemica

– Stanchezza eccessiva e persistente
– Perdita di capelli
– Pelle secca
– Lingua che brucia
– Angoli della bocca screpolati
– Facilità nel prendere infezioni
– Difficoltà a deglutire

Purtroppo la carenza di ferro ha conseguenze importanti che non possono essere trascurate. Tra queste c’è l’anemia da ferro che si presenta con mal di testa, stanchezza esagerata, irritabilità, termoregolazione alterata, tachicardia, orecchie che ronzano, e pallore continuo.

Nella carenza di ferro, le cause sono quasi sempre di tipo alimentare, motivo per cui ci si può inizialmente aiutare con un’alimentazione sana e ricca dei giusti cibi che andranno scelti con particolare attenzione.

Carenza di ferro nel sangue: i rimedi per innalzarlo e tornare a stare bene

Da un punto di vista alimentare, i cibi che aiutano di più sono le noci, la frutta secca in generale, la carne e i legumi, le uova (il tuorlo), la soia e la crusca di frumento. Ad essi, quando i valori sono preoccupantemente bassi, il medico potrebbe associare anche l’uso di integratori. Questi, però, non andrebbero mai assunti senza prescrizione perché spesso molto pesanti per l’organismo.

In caso di sintomi che lasciano sospettare una carenza di ferro, la cosa più utile da fare è quindi quella di provvedere a degli esami del sangue e, in caso di valori bassi, chiedere le indicazioni da seguire al proprio medico.

Tags: salute

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