Benessere

Viburno: tutto sulla pianta antiallergica e calmante

Quali sono le proprietà del viburno? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Pianta che può arrivare fino ai 5 metri di altezza, il viburno presenta deliziosi fiorellini bianchi. Non si tratta solo di un arbusto imponente e bello da vedere, ma anche di un prezioso rimedio naturale utile per combattere diverse problematiche. Scopriamo tutte le sue proprietà, gli usi e le controindicazioni.

Viburno: tutto sull pianta

Appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae, il viburno, il cui nome scientifico è Viburnum lantana L., è una pianta officinale conosciuta anche come viborno, lantana, lentaggine, viorna e metallo. La pianta, diffusa nel centro-sud Europa fino a 1000 metri di altezza, presenta un fusto che può arrivare fino a 5 mt di altezza. La chioma è ovale e ramificata, mentre il colore della corteccia è gialla se è un arbusto giovane e grigio-marrone se è maturo. Il viburno presenta fiori che sono piccoli e bianchi. I frutti, invece, sono in grappoli, rossi all’inizio e più scuri a maturazione.

Il viburno vanta proprietà importanti, che vale la pena conoscere. E’ antiallergica, spasmolitica e calmante. Pertanto, è indicata per combattere diverse problematiche: i dolori addominali, le allergie, i sintomi influenzali, le infezioni delle vie respiratorie e i dolori mestruali.

Viburno: usi e controindicazioni

Contenente idrochinone, glucosidi iridoidi, cumarine, tannini, resine, acidi organici e alcaloidi, il viburno si trova in commercio sotto forma di corteccia, di gemme e di soluzione idrogliceroalcolica. In base ai benefici che si vuole ottenere si sceglierà il prodotto più adatto. Per combattere le allergie, ad esempio, si consiglia l’utilizzo delle gemme. In ogni modo, fidatevi delle indicazioni e della posologia fornite dall’erborista o dal farmacista di fiducia.

Per quanto riguarda le controindicazioni, il viburno sembra essere un rimedio naturale privo di effetti collaterali. Ovviamente, quanti hanno sensibilità ad uno o più componenti della pianta se ne devono tenere alla larga, così come le donne in gravidanza e in allattamento.

Fabrizia Volponi

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