Benessere

Sindrome di Prader Willi: di cosa si tratta e come riconoscerla

La sindrome di Prader Willi è una malattia rara che può colpire entrambi i sessi e che si presenta solitamente una volta su 25.000. Scopriamo quali sono i sintomi e cosa può comportare.

La sindrome di Prader Willi, nota anche come PWS, rientra tra le malattie rare ed è causata da un’anomalia genetica che porta alla mancanza di geni paterni attivi nella regione del braccio del cromosoma 15. Ad oggi, è riconosciuta come una delle cause principali di obesità sindromica e può colpire entrambi i sessi, manifestandosi sin dalla nascita e portando a caratteristiche che possono variare da persona a persona nel corso degli anni.

Sindrome di Prader Willi: i sintomi principali

Questa sindrome che sembra colpire in particolar modo l’ipotalamo, può portare diversi sintomi, alcuni dei quali riconoscibili fin dalla prima infanzia.

sindrome di prader willi

Tra questi, i più importanti sono:

– Scarsa crescita
– Aumento dell’appetito
– Mancato senso di sazietà
– Ipotonia
– Disfunzioni ormonali
– Dismorfismi
– Scarsa sensibilità al dolore
– Scoliosi e cifosi
– Disabilità intellettiva
– Strabismo e/o miopia
– Disturbi comportamentali
– Ansia

Se non presa per tempo, può portare ad un aumento di peso sproporzionato per via della resistenza alle diete e della difficoltà nel gestire sia l’appetito che la perdita di peso. Per questo motivo è molto importante riconoscerla per tempo e provvedere al più presto con le cure adatte. In genere, in caso di sospetti, basta un prelievo del sangue per averne conferma.

Sindrome di Prader Willi: aspettativa di vita e cure possibili

Chi soffre di questa sindrome deve tenere sotto controllo l’introito di cibo e le varie turbe che concorrono nel limitare la qualità della vita. Tuttavia, in alcuni casi e se ben trattata si tratta di una malattia con la quale è possibile convivere portando al contempo avanti una vita sociale e lavorativa.

Tra le cure disponibili, ad oggi c’è la terapia ormonale con la quale viene somministrata un ormone della crescita.
Ci sono poi altri farmaci al momento in fase di studio ma che sembra possano migliorare di gran lunga le aspettative di vita che si aggirano di norma intorno alla mezza età ma che negli ultimi anni stanno migliorando sensibilmente. In Inghilterra, ad esempio, un paziente che ne soffriva è deceduto all’età di 71 anni. Ciò che conta, da questo punto di vista è aver cura, in primis, dell’alimentazione e del mantenimento di un peso che non diventi pericoloso per la salute.

È bene ricordare che esiste un’associazione Prader Willi dalla quale è possibile ottenere informazioni e che, in Italia, ci sono diversi centri che se ne occupano prendendosi in carico chi ne soffre ed aiutando così nella gestione della malattia e dei suoi sintomi.

Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in ogni sua forma. Tra i suoi tanti interessi c'è da sempre quello della ricerca del benessere che persegue attraverso la sana alimentazione e le proprietà degli alimenti.

Recent Posts

Filler penieno: come ottenere il miglior risultato secondo l’esperienza del Dott. De Luca

La medicina estetica intima rappresenta uno dei settori in più rapida espansione nel panorama sanitario…

1 giorno ago

Pronto soccorso al collasso: cosa succede se l’errore nasce dall’emergenza

Entrare in Pronto soccorso dovrebbe significare una cosa sola: essere presi in carico rapidamente, valutati…

3 settimane ago

Il regalo più desiderato? La salute: gli italiani scelgono il benessere

Check up medici, massaggi e igiene orale professionale nella top 3 dei regali più desiderati…

2 mesi ago

Vivere senza barriere: come rendere la casa sicura con l’avanzare dell’età

Le scale di casa, un tempo percorse senza pensieri, possono trasformarsi in un ostacolo insormontabile…

2 mesi ago

Proteggiamo la pelle delicata con la giusta crema solare

Qual è il miglior fattore di protezione solare per la pelle a tendenza acneica? La…

4 mesi ago

Salute orale e mente: come salivazione e sorriso aiutano a ridurre lo stress

L'indagine per conto di Curasept dimostra che la salute della bocca non incide solo su…

5 mesi ago