Benessere

Predisposizione genetica all’Alzheimer: tutto sulla ‘diagnosi’ che ha ricevuto Chris Hemsworth

Cosa significa la dicitura predisposizione genetica all’Alzheimer? Si tratta della possibilità di sviluppare la malattia in futuro.

La predisposizione genetica all’Alzheimer, salita agli onori della cronaca per le dichiarazioni dell’attore Chris Hemsworth, indica la presenza di due copie di un determinato gene. Vediamo cosa significa e come comportarsi quando test genetici danno esito positivo.

Predisposizione genetica all’Alzheimer: cosa significa?

Con il termine predisposizione genetica all’Alzheimer si indica la possibilità di sviluppare la malattia. E’ bene sottolineare che non si tratta di una diagnosi di Alzheimer e nemmeno di una certezza di avere la patologia in futuro, ma solo un’informazione ottenuta tramite l’analisi del Dna. Quando all’interno di quest’ultimo vengono individuate due copie del gene APOE4 significa che c’è il rischio di sviluppare la malattia. Il National Institute of Health statunitense, dopo un’indagine condotta nel 2021, ha sottolineato che soltanto il 2-3% della popolazione che possiede due copie del gene APOE4 si ammala di Alzheimer.

Stiamo parlando di una malattia neurodegenerativa che uccide progressivamente le cellule nervose, colpendo soprattutto quelle del cervello deputate alla memoria e all’apprendimento. L’Alzheimer investe circa 40 milioni di persone al mondo, 1 milione solo in Italia. La patologia interessa specialmente gli over 60 e, pur progredendo in maniera diversa, ha sempre lo stesso finale: i pazienti dipendono in tutto e per tutto dagli altri e non riconoscono neanche i familiari.

Il caso di Chris Hemsworth

Recentemente, a parlare di predisposizione genetica all’Alzheimer è stato l’attore Chris Hemsworth. Famoso per aver vestito i panni di protagonista nei film Thor ed Extraction, il 39enne si è preso una pausa dal lavoro dopo aver scoperto di avere due copie del gene APOE4, una proveniente dalla madre e l’altra dal padre.

Hemsworth, intervistato da Vanity Fair, ha raccontato di aver eseguito dei test genetici per la docuserie Limitless e di aver ricevuto una brutta doccia fredda. E’ bene ribadire che la predisposizione genetica non conferma l’Alzheimer e né tantomeno la certezza di poterlo sviluppare in futuro. Un esame che può diagnosticare la malattia in anticipo è il Mini-Mental State Examination.

Fabrizia Volponi

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