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Placenta anteriore: di cosa si tratta e cosa c’è da sapere

Danila Franzone 6 Ottobre 2022
gravidanza

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Sommario articolo

  • Cosa sapere sulla placenta anteriore e sul parto
  • Quali sono le possibili complicazioni della placenta anteriore

La placenta anteriore rappresenta una delle posizioni in cui la stessa può posizionarsi. Scopriamo tutto quel che è importante sapere.

Quando si parla di placenta anteriore si intende una posiziona particolare assunta da quest’organo tanto importante durante la gravidanza. Durante la gravidanza, infatti, inizia a formarsi la placenta ovvero ciò che produrrà gli scambi tra mamma e feto. Questa è solitamente collegata a quest’ultimo tramite il cordone ombelicale e può posizionarsi in modi diversi.

Quando si sente il termine di placenta anteriore o posteriore si intende quindi la posizione della stessa che può trovarsi davanti, dietro o anche ai lati. Ciò che è importante capire è che non esiste una posizione migliore di altre. E anche in caso di placenta anteriore bassa non ci si deve preoccupare a meno che ad essa non si associno dei problemi che solo il ginecologo potrà riconoscere. Non è infatti detto che si parli già di placenta previa.

Cosa sapere sulla placenta anteriore e sul parto

In caso di placenta anteriore bassa è importante sapere che in alcuni casi, sopratutto nelle prime fasi della gravidanza, è possibile andare incontro a dei sanguinamenti. Inoltre è possibile avvertire un maggior senso di pesantezza.

gravidanza
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Parlando di placenta anteriore e di movimenti fetali, questi ultimi sono infatti spesso più difficili da identificare, sopratutto nei primi tempi della gravidanza. Con il passare del tempo, però, questo problema tende a rientrare da solo.

Anche in questo caso, non occorre preoccuparsi, a meno di non avere indicazioni diverse dal medico curante. In tal caso, in base ai sintomi correlati, si otterranno direttive su come gestire il proseguo della gravidanza.

Quali sono le possibili complicazioni della placenta anteriore

Come già accennato, una placenta anteriore non porta particolari complicazioni. È però possibile che oltre a sentire meno il feto ci siano dei limiti. Uno tra questi è quello legato all’amniocentesi che può risultare più difficile da effettuare. Inoltre, sempre per lo stesso motivo, può essere difficile anche sentire il battito fetale.

Infine, può essere necessario un cesareo al posto del parto naturale. Basta, però, rivolgersi ai centri specializzati per risolvere al meglio ogni possibile difficoltà in tal senso.

Tags: salute

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