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Otite catarrale: di cosa si tratta e come si cura

Danila Franzone 21 Dicembre 2021
otite

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Sommario articolo

  • Sintomi dell’otite catarrale: quali sono i più comuni
  • Rimedi per l’otite catarrale

L’otite catarrale è un’infiammazione a carico dell’orecchio medio che se riconosciuta può essere curata in poco tempo. Scopriamo quali sono i sintomi per riconoscerla.

Quando si parla di otite catarrale o di otite media catarrale, si intende quel processo infiammatorio che interessa l’orecchio e che avviene con un accumulo di liquido formato solitamente da muco o pus. In genere si può fare fatica a riconoscerla perché non genera alcun dolore ma una riduzione progressiva dell’udito. Per questo motivo, in caso di otite catarrale, una cura tempestiva è molto importante al fine di uscirne nel minor tempo possibile.

Sintomi dell’otite catarrale: quali sono i più comuni

L’otite catarrale negli adulti ma anche nei più piccoli ha sintomi precisi che è molto importante riconoscere per tempo.

otite
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Tra questi ci sono una progressiva perdita di udito che può portare ad una sordità temporanea, la febbre e, in casi meno comuni, un dolore dato dal fluido che si accumula nell’orecchio e che può premere sul timpano.
Anche solo in presenza di uno di questi sintomi è molto importante rivolgersi ad un otorino specializzato al fine di avere una diagnosi e poter agire con le cure.

Andando invece alle cause da ricercare, le più comuni sono il raffreddore e l’influenza. Per i più piccoli possono contribuire l’uso del biberon e l’esposizione al fumo di sigaretta.

Rimedi per l’otite catarrale

Una volta accertata l’otite catarrale, i rimedi da mettere in atto sono tanti e vari.
In mancanza di febbre si potrebbe iniziare con una semplice osservazione dei sintomi e questo perché l’otite catarrale ha durata generalmente breve, risolvendosi in pochi giorni.

Nei casi più complessi, può essere utile curare l’otite catarrale con terapia farmacologica a base di amoxicillina da assumere per una settimana circa. In tal caso i sintomi dovrebbero ridursi già a partire dai primi giorni fino ad arrivare ad una completa guarigione.

Se la situazione non è grave ma si vuole agire sulla febbre, il medico potrebbe invece optare per del paracetamolo. In ogni caso è sempre bene seguire le direttive dello specialista al fine di agire in modo corretto sia per i più piccoli che in caso di problematiche da adulti.

Tags: salute

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