Benessere

Leishmaniosi, la cura nel cane e nell’umano: cosa fare dopo la diagnosi?

La leishmaniosi è una malattia che può colpire sia gli umani che gli animali. Vediamo qual è la cura e se ci sono rimedi naturali efficaci.

Causata dalla puntura dei pappataci, insetti simili alle zanzare, la leishmaniosi è una malattia che può essere mortale per i cani e raramente letale gli umani. In ogni caso, si tratta di un’infezione piuttosto delicata. Vediamo come si manifesta e quali sono le cure, sia per gli amici a quattro zampe che per le persone.

Leishmaniosi cane: cura

Come come curare la leishmaniosi nel cane? Prima di vedere come trattare la malattia negli amici a quattro zampe, è bene dare uno sguardo ai sintomi. Generalmente, i primi campanelli d’allarme sono apatia, irritazioni alle orecchie e alle zampe, febbre, vomito e perdite di sangue. Di sicuro, la prima cosa da fare è accertare la positività alla patologia. Soltanto in seguito ad un esame specifico, il veterinario potrà prescrivere una cura adatta. Dalla leishmaniosi canina non si guarisce, ma l’amico a quattro zampe può tranquillamente conviverci.

Solitamente, si inizia il trattamento con una serie di iniezioni a base di antibiotico per ridurre il più possibile i sintomi e il conseguente avanzamento della patologia. Poi, il veterinario stabilirà la cura più adatta, da portare avanti per sempre. Ovviamente, il cane dovrà sottoporsi a controlli periodici, in modo da tenere monitorata la malattia. E’ bene sottolineare che la leishmaniosi canina si può prevenire con la vaccinazione.

Leishmaniosi cutanea: cosa fare?

Per quel che riguarda la leishmaniosi umana, anche in questo caso è trasmessa dalla puntura dei pappataci. I sintomi iniziano a distanza di settimane o mesi dal morso dell’insetto e avanzano in modo graduale secondo tre forme d’infezione:

  • Leishmaniosi cutanea: si manifesta con una macchia rossa in corrispondenza del morso e, nel gior di settimane o mesi, si trasforma in un’ulcera. Guarisce senza trattamento, ma potrebbe lasciare una cicatrice visibile;
  • Leishmaniosi mucocutanea: l’infezione si sviluppa nel rivestimento di naso, bocca o gola e può portare ad avere serissimi problemi al setto nasale, al palato, alla bocca e alla gola. Non solo, potrebbe comportare anche problemi respiratori e danni estetici.
  • Leishmaniosi viscerale: coinvolge fegato, milza e midollo osseo, causando febbre, dolore addominale e perdita di peso e appetito.

A differenza della leishmaniosi canina, per quella umana non ci sono vaccini. L’unica prevenzione è evitare il morso dei pappataci. Per quel che riguarda la cura, questa varia in base alla forma d’infezione contratta e può prevedere sia creme che iniezioni, così come terapie farmacologiche per bocca.

Fabrizia Volponi

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