Skip to content
Notizie Benessere

Notizie Benessere

Il tuo beauty e benessere

  • Dieta
  • Benessere
  • Bellezza
  • Alimentazione
  • Home
  • Benessere
  • Immunodepressione: cos’è, i sintomi e le possibili cure
  • Benessere

Immunodepressione: cos’è, i sintomi e le possibili cure

Valentina Grassini 1 Novembre 2020
Batteri microbioma

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/batteri-medico-biologia-salute-3658992/

Sommario articolo

  • Chi è il soggetto immunodepresso: il significato
  • Le cause dell’immunodepressione
  • I sintomi principali dei soggetti immunodepressi
  • Immunodepressione: come si diagnostica
  • Come si cura l’immunodepressione

Essere immunodepressi comporta maggiori rischi per la salute dell’organismo. Ecco nello specifico significato, sintomi e cura dell’immunodepressione.

Il sistema immunitario svolge un ruolo essenziale nella protezione dell’organismo da virus, batteri e agenti esterni. Un suo cattivo funzionamento espone il fisico al rischio di infezioni e malattie con una maggiore facilità. Se le difese immunitarie si abbassano, siamo di fronte a una condizione di immunodepressione, che può essere congenita oppure temporanea, dettata cioè da fattori transitori, e per questo più facilmente risolvibile. Ecco significato, sintomi e possibili cure dell’immunodeficienza.

Chi è il soggetto immunodepresso: il significato

Come accennato, i soggetti immunodepressi presentano delle difese immunitarie basse che li espongono con maggiore facilità a infezioni e attacchi esterni. Nello specifico, si parla di immunodepressione se i leucociti, o globuli bianchi, scendono al di sotto della norma, situazione clinica che viene denominata leucopenia. I valori accettabili dei globuli bianchi sono compresi tra i 4.000 e i 10.000 per mm3.

Batteri microbioma
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/batteri-medico-biologia-salute-3658992/

Sono in particolare due tipi di leucociti a svolgere un ruolo fondamentale nella difesa dell’organismo da agenti patogeni: i linfociti B e T. I primi sono i responsabili della produzione degli anticorpi, mentre i secondi intervengono in fase di aggressione dell’agente esterno.

Questi ultimi si dividono in T “killer”, deputati alla distruzione effettiva del nemico da combattere, e T “suppressor” che, invece, contribuiscono alla regolazione dell’attività immunitaria.

Nei soggetti immunodepressi quindi, la bassa quantità dei leucociti e la conseguente inefficacia dell’azione dei linfociti sopra descritti, non proteggono adeguatamente il fisico, rendendolo più fragile e vulnerabile agli attacchi esterni.

Le cause dell’immunodepressione

Le cause della immunodepressione possono essere di vario tipo; in particolare, si distingue tra cause patologiche e non patologiche, queste ultime dettate da fattori contingenti, tra cui lo stress o l’uso di particolari farmaci, e come tali, più facilmente risolvibili.

Tra le cause patologiche, annoveriamo alcune patologie o particolari condizioni cliniche, tra cui malattie autoimmuni, come sclerosi multipla o artrite reumatoide, HIV, Lupus eritematoso, tumori o trapianto di organi.
Queste possono essere congenite, presenti cioè sin dalla nascita, o acquisite, ossia, sviluppate nel corso della vita.

La cause non patologiche dipendono invece soprattutto da alcuni dei seguenti fattori: stress, uso prolungato di antibiotici o farmaci chemioterapici, gravidanza, abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Va detto che anche l’età incide in modo importante sul funzionamento del sistema immunitario: con il passare del tempo infatti, le difese immunitarie tendono ad abbassarsi.

In presenza di cause non patologiche, l’immunodepressione si avvicina di più a una condizione transitoria, che può essere quindi curata con maggiore facilità, ad esempio attraverso l’adozione di un corretto stile di vita.

Dermatite da stress
Dermatite da stress

I sintomi principali dei soggetti immunodepressi

I principali campanelli di allarme che ci segnalano la presenza di difese immunitarie basse sono soprattutto senso di debolezza, stanchezza, mal di testa, febbre e dolori muscolari.

Non solo, anche problemi della pelle, come rush ed eruzioni cutanee, o la caduta dei capelli possono essere indice di un cattivo funzionamento del sistema immunitario. In questi casi è bene rivolgersi al proprio medico curante che, se opportuno, prescriverà degli accertamenti diagnostici specifici.

Immunodepressione: come si diagnostica

La diagnosi dell’immunodepressione può avvenire in prima istanza attraverso un esame obiettivo e l’anamnesi del medico, durante la quale lo specialista raccoglie informazioni generali sullo stile di vita e la storia clinica del paziente e dei familiari più stretti.

Ai fini di una corretta diagnosi, risultano però fondamentali degli esami del sangue specifici per capire se si è di fronte a un soggetto immunodepresso. Questi in particolare, sono orientati a verificare la la quantità dei globuli bianchi, dei linfociti T e delle immunoglobuline.

In casi specifici, possono poi essere richiesti degli approfondimenti diagnostici, tra cui esami radiologici, cardiologici e test genetici, soprattutto laddove sussista il sospetto di una malattia autoimmune o vi siano delle familiarità.

frutta e verdura
frutta e verdura

Come si cura l’immunodepressione

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a una condizione deficitaria di tipo transitorio, è possibile intervenire con una dieta specifica: ci sono infatti alcuni alimenti stimolanti del sistema immunitario che possono aiutarci in tal senso, associati ovviamente a un corretto stile di vita.

In particolare, andrebbero evitati sedentarietà e stress, due nemici giurati del buon funzionamento del sistema immunitario. Inoltre, è possibile intervenire anche con l’assunzione di specifici integratori, sempre su stretto consiglio del medico.

Per i soggetti immunodepressi veri e propri, la cui condizione è imputabile a cause patologiche, resta fondamentale il consulto del medico e la stretta osservanza delle norme e indicazioni da lui prescritte.

Ci sono comunque delle buone abitudini che i pazienti immunodepressi possono seguire nel quotidiano per tutelarsi maggiormente. Lavare le mani spesso e in modo accurato è una di queste: le mani sono infatti il principale veicolo di trasmissione di germi e batteri.

Le persone con un deficit del sistema immunitario dovrebbero poi cercare di evitare il contatto con persone affette da malattie trasmissibili e di sostare per troppo tempo in luoghi chiusi e molto affollati.

La pandemia da Covid-19 ha costretto i soggetti immunodepressi a prestare particolare attenzione per via delle basse difese immunitarie, che li espongono con più facilità al pericolo del contagio e a una maggiore aggressività della malattia.

Fonte foto di copertina: https://pixabay.com/it/photos/batteri-medico-biologia-salute-3658992/

Tags: star bene

Continue Reading

Previous: I metodi per disinfettare frutta e verdura in modo naturale
Next: Tutto sul sale caldo: l’antico rimedio fai da te tramandato dalle nonne

Ultimi articoli

  • Pronto soccorso al collasso: cosa succede se l’errore nasce dall’emergenza
  • Il regalo più desiderato? La salute: gli italiani scelgono il benessere
  • Vivere senza barriere: come rendere la casa sicura con l’avanzare dell’età
  • Proteggiamo la pelle delicata con la giusta crema solare
  • Salute orale e mente: come salivazione e sorriso aiutano a ridurre lo stress
  • Chi Siamo
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
© by Delta Pictures S.r.l. - Via G. Boglietti 2, 13900 Biella - info@deltapictures.it – +39 015.247.16.79 - Cap. Soc. € 50.000 i.v. - P. IVA: 02154000026 - n. R.E.A. BI 181760 Supplemento della Testata Giornalistica Delta Press, Tribunale di Biella n. 579 del 07/01/2014 - ROC n° 36440