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Fiato corto: da cosa dipende e come agire quando si presenta

Danila Franzone 24 Agosto 2022
mancanza di fiato

mancanza di fiato

Sommario articolo

  • Respiro corto: le cause più comuni
  • Come agire quando si soffre di respiro corto a riposo

Avere il fiato corto significa presentare un affaticamento respiratorio che andrebbe sempre indagato. Scopriamone cause e possibili rimedi.

Soffrire di fiato corto significa avere un problema respiratorio che può essere momentaneo o ricorrente e al contempo normale (se causato da un affaticamento temporaneo) o preoccupante (se si presenta senza motivo e in condizioni di riposo). Si tratta quindi di una problematica che andrebbe sempre vista con il proprio medico, sopratutto se il respiro affannoso si fa sempre più frequente anche in seguito a sollecitazioni minime.

Respiro corto: le cause più comuni

Avere il respiro pesante può essere una condizione fastidiosa, sopratutto quando giunge all’improvviso e senza un apparente motivo.

mancanza di fiato
mancanza di fiato

Che si tratti di una manifestazione acuta e quindi di breve durata o cronica e in grado di durare per più di un mese, è quindi molto importante cercare di capirne i motivi. Per il fiato corto, le cause più comuni e alle quali è necessario prestare attenzione sono infatti diverse. Tra quesrte ricordiamo le crisi d’asma, un problema ai bronchi, la polmonite, le fratture costali o l’infarto del miocardio.

Tutte situazioni d’allerta e che per questo rendono necessaria un’attenta anamnesi del problema.
Ovviamente, ci sono anche cause più comuni e normali come le allergie, le infezioni delle vie respiratorie e l’attività fisica. E poi ci sono quelle legate a patologie come l’obesità, la sclerosi laterale amiotrofica, l’anenia, etc… In ogni caso, se si soffre di mancanza di respiro le cause andrebbero sembra indagate.

Come agire quando si soffre di respiro corto a riposo

Se il respiro affannoso può essere normale in caso di sollecitazioni, avere il fiato corto quando si è in una condizione di riposo dovrebbe sempre mettere in allarme. E spingere, di conseguenza, a consultare il medico curante. Solo così si potrà risalire alla causa e capire se alla base c’è una patologia curabile o un effettivo rischio per la salute.

Inoltre va ricordato che fiato corto e cuore, sono collegati. E in caso di mancanza di fiato improvviso è sempre necessario chiedere aiuto a qualcuno. Anche se ciò non deve allarmar, può essere infatti un primo campanello d’allarme per un infarto o per un problema al cuore che una volta scoperto potrà essere curato.

Tags: salute

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