Alimentazione

Anguria per diabete: cosa sapere sul frutto estivo per eccellenza

I diabetici possono mangiare il cocomero? Sì, ma ci sono alcune cose da tenere a mente. Vediamo tutto sull’anguria per diabete.

Il cocomero è il frutto estivo per eccellenza. Dolce al punto giusto, è una merenda gustosa, ma è anche un valido spezzafame. I diabetici possono mangiarlo? Fortunatamente sì, ma ci sono alcuni consigli da tenere bene a mente. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sull’anguria per diabete.

Anguria per diabete: cosa c’è da sapere?

Mentre banane, fichi, canditi, uva e alcuni tipi di frutta secca sono vietati per i diabetici, il cocomero è concesso. Ovviamente, non è l’unico frutto che possono mangiare le persone che hanno questa problematica. Via libera anche a: pesche, pere, melone, mandarini, mele con o senza buccia, fragole, kiwi, arance, pompelmo e ananas. Tornando al succoso spezzafame tipicamente estivo dal colore rosso, è bene sottolineare che, contrariamente a ciò che si pensa, i diabetici possono mangiare l’anguria perché contiene pochi carboidrati e zuccheri.

Dopo la bella notizia, però, ne arriva una un po’ meno bella, che riguarda le quantità. Il cocomero è concesso, ma a patto che non si superino i 100/150 grammi al giorno. Insomma, non se ne può mangiare tanto, ma non va assolutamente evitato. Questo frutto, infatti, consente di assumere parecchi liquidi ed è una valida alternativa se non si consuma abbastanza acqua. Pensate che 100 grammi di anguria corrispondono a 91,45 grammi di acqua, 7,55 gr di carboidrati e 6,2 gr di zuccheri. A questi, inoltre, si devono aggiungere molte altre sostanze nutritive, come: fosforo, potassio, magnesio e calcio.

Indice glicemico dell’anguria

Per quel che riguarda anguria e glicemia, l’indice glicemico (IG) di questo frutto è considerato parecchio alto: il valore di riferimento è pari a 72. Questo significa che, come sottolineato in precedenza, un diabetico deve consumarne poche quantità. Per quanti non lo sapessero, l’IG rappresenta la capacità dei carboidrati presenti in un dato alimento di innalzare la quantità di glucosio nel sangue. Se un dato cibo, in questo caso l’anguria, ha un indice glicemico di 72, significa che ingerendone 50 grammi la glicemia sale del 72% rispetto a quanto avviene con 50 grammi di glucosio.

Fabrizia Volponi

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