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Sodio basso: da cosa dipende e che sintomi porta

Danila Franzone 13 Giugno 2022
donna con malessere

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Sommario articolo

  • Carenza di sodio: i sintomi da non sottovalutare
  • Come reintegrare il sodio

Avere il sodio basso può portare a diversi sintomi che è importante saper riconoscere. Scopriamo quali sono i più importanti e come agire.

Il sodio basso è un rischio per la salute. Si tratta infatti di un elemento indispensabile per alcune funzioni vitali. Dei livelli bassi di sodio nel sangue possono quindi portare a diverse problematiche che è molto importante saper riconoscere per tempo. Solo così si eviteranno le conseguenze più aspre date dalla mancanza di sodio. E tutto per una qualità della vita sempre buona e priva di spiacevoli effetti collaterali.

Carenza di sodio: i sintomi da non sottovalutare

In genere una carenza di sodio, può portare a sintomi che vanno dai più leggeri a i più importanti.
Partendo dai primi si parla di senso di nausea e problemi gastrointestinali.

donna con malessere
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Quando la sodiemia bassa è importante si può andare invece incontro a riflessi lenti, emicranie molto forti, sonnolenza costante e convulsioni. In alcuni casi in presenza di iposodiemia i sintomi possono riguardare allucinazioni, disorientamento e perdita momentanea della memoria.
Come per l’ipokaliemia, quindi, la carenza di ferro può essere considerata una vera e propria patologia.

Andando alle cause più comuni della carenza di sodio, ci sono l’insufficienza renale, quella cardiaca, la cirrosi epatica e alcune norme comportamentali sbagliate come l’assunzione di troppi liquidi o l’uso continuo di diuretici.

Come reintegrare il sodio

Quando si ha una carenza di sodio è molto importante intervenire il prima possibile. Se questa è moderata si può agire evitando l’assunzione di diuretici e modulando l’apporto idrico giornaliero.
Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, soprattuto attraverso l’assunzione del sale e di alimenti ricchi di sodio come i formaggi, pesci e carni. Una dieta appositamente studiata da un nutrizionista si rivela quindi piuttosto utile per contrastare il problema.

In casi più gravi si può passare agli integratori a base di sodio o, addirittura, alla somministrazione dello stesso per via endovenosa. Ciò che conta è rivolgersi sempre al medico se si hanno sospetti relativi ad una mancanza di sodio. Agendo per tempo, infatti, saranno necessarie meno cure e si andrà incontro a sintomi lievi e mai rischiosi per la propria vita.

Tags: salute

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